Oxford North – Un distretto dell’innovazione per la scienza, la città e il futuro
Oxford North, attualmente in fase di sviluppo nella periferia nord di Oxford, è uno dei progetti di sviluppo urbano più significativi del Regno Unito. Il nuovo distretto combina ricerca, lavoro, abitazioni e spazi pubblici aperti in un tessuto urbano che favorisce deliberatamente lo scambio tra scienza, imprese e società. L’obiettivo del piano generale elaborato da Fletcher Priest Architects non è quello di realizzare un parco tecnologico tradizionale, ma piuttosto un vivace nucleo urbano che promuova l’innovazione, la qualità della vita e lo spirito di comunità. Ripensare l’esistente – Qualità spaziale attraverso la materialità
Un quartiere che favorisce la connettività
Sul sito di circa 23 ettari sono in costruzione oltre 87.000 m² di laboratori e uffici, oltre a circa 480 appartamenti. Al centro del complesso si trova la „Red Hall“, che collega gli spazi comuni, le aree di coworking e i servizi pubblici con gli edifici di ricerca adiacenti. Tre nuovi parchi, una piazza centrale e ampi spazi aperti creano luoghi in cui le persone possono incontrarsi e interagire in modo informale—una componente essenziale del concetto architettonico.
Gli edifici sono volutamente orientati verso il paesaggio circostante. I collegamenti visivi con lo storico Wytham Woods, insieme a un concetto di spazio aperto finemente calibrato, ancorano il quartiere al suo contesto paesaggistico e combinano la densità urbana con un’elevata qualità della vita.
La sostenibilità come principio di progettazione
Oxford North considera la sostenibilità non come una misura aggiuntiva, ma come parte integrante del progetto. Il concetto di spazio aperto prevede la ritenzione delle acque piovane tramite canali di scolo e bacini idrici, riduce significativamente il consumo idrico e, al contempo, migliora la qualità ecologica del sito. Una rete energetica interamente elettrica, con pompe di calore geotermiche e impianti fotovoltaici, costituisce la base dell’approvvigionamento energetico e consente di risparmiare oltre 21.000 tonnellate di CO₂ all’anno, già nella prima fase di costruzione. Il concetto è completato da una fitta rete di percorsi pedonali e ciclabili, nonché da infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, a sostegno costante della mobilità sostenibile.
La ceramica come elemento identitario dell’involucro edilizio
Anche gli edifici destinati alla ricerca e agli uffici esprimono una scelta architettonica consapevole attraverso l’uso dei materiali. Per le facciate è stato scelto il sistema KeraTwin® di AGROB BUCHTAL—non come soluzione standard, ma come sviluppo personalizzato specifico per il progetto. I pannelli ceramici della facciata sono stati rifiniti con uno smalto appositamente sviluppato. Una base in antracite dorata è completata da un rivestimento cromatico appositamente sviluppato, che conferisce agli edifici una profondità straordinaria. A seconda della luce del giorno, la percezione della superficie cambia, facendo apparire le facciate vivaci senza che perdano il loro aspetto complessivo sereno. Grazie alla finitura Hytect, la facciata manterrà il suo aspetto per decenni, senza richiedere praticamente alcuna manutenzione aggiuntiva.
Inoltre, il sistema di facciata è stato perfezionato dal punto di vista strutturale. Una versione appositamente adattata del sistema di fissaggio OmegaV consente di installare gli elementi in ceramica con una disposizione a scaglie. A ciò si aggiunge una sezione trasversale dei pannelli sviluppata appositamente per il progetto, che esalta ulteriormente l’effetto scultoreo dell’involucro edilizio.